Il museo


organizzazione

Antonio Sofianopulo

allestimento

Antonio Sofianopulo e Marino Jerman

strutture espositive

Emanuela Renzi

ricerche storiche

Caterina Karadima

testi

Antonio Sofianopulo, Caterina Karadima

orario (estivo)

mercoledì dalle 15:30 alle 18:30

giovedì dalle 9:30 alle 12:30

venerdì dalle 9:30 alle 12:30

Ingresso

gratuito

Apertura al pubblico a cura di

Volontari per il Patrimonio Culturale del Touring Club Italiano, nell’ambito del progetto nazionale “Aperti per Voi”

           

 

 

Il museo della Comunità è una raccolta di opere provenienti da donazioni, lasciti ma anche  da acquisti effettuati nel corso della sua plurisecolare storia

Nella prima metà del novecento diverse opere formavano una  pinacoteca che costituì la base intorno alla quale si formò l’attuale museo .

Esso nella nuova sistemazione  si presenta diviso in due sezioni principali, una parte dedicata alle opere appartenenti alla tradizione ortodossa mentre un’altra contiene opere d’arte europea occidentale.

Nella parte delle opere sacre ortodosse troviamo icone dal XV al XX secolo appartenenti a diverse aree di produzione che vanno dall’area greca a quella delle isole dell’ Egeo,dello Ionio, di Creta, a quelle russe, slave, medio-orientali, a quelle particolarmente suggestive realizzate dai monaci del Monte Athos  sino a quelle realizzate in area veneta e a Trieste da pittori greci qui operanti. Troviamo inoltre il notevole Epitaffio,  in legno intagliato dorato realizzato probabilmente a Venezia nel 1823 sotto la guida del pittore corfiota Michael Speranza che negli stessi anni partecipava alla decorazione della chiesa di San Nicolò.  Ancora oggi l’Epitaffio è utilizzato durante i riti della settimana santa.

 Significativa è anche una vetrina dedicata agli argenti liturgici di provenienza greca, russa o veneziana.

L’altra metà degli ambienti riservata all’arte occidentale, contiene opere della tradizione cattolica, come una “Sacra conversazione” di scuola veneta del ’500, l’ importante “Presentazione della Vergine al Tempio” del Maestro delle storie di Sant’Agnese, un allievo del Bramantino anche del ’500, o la squisita “Susanna e i vecchioni” opera fiamminga del ’600.

Significativi sono i ritratti di personaggi importanti per la storia di Trieste e della Comunità,  come quello realizzato da Antonio Lonza che ritrae Alessandro de Manussi grande benefattore il quale dedicò un grande lascito per la cura dei bambini al “Burlo Garofalo”,o l’opera di Eugenio Scomparini che rappresenta il barone Ambrogio di Stefano Ralli il quale, oltre che grande benefattore, fu tra i creatori delle prime società assicurative triestine tra le quali le  “Assicurazioni Generali” e ancora i ritratti del barone Demetrio Economo opera del Sorio o quello di Giovanni Scaramangà realizzato da Zangrando o ancora quello di Konstantinos Hatzikonsta di Alfredo Tominz e poi quadri di genere e quelli dedicati ai temi di carattere patriottico riferiti alla Rivoluzione Greca del 1821.

In questa sezione troviamo anche una vetrina con elementi legati alla storia e all’attività scolastica e filantropica della Comunità .

Costantino e Mafalda Pisani, alla cui memoria è dedicato il museo, furono figure note e ammirate nella Trieste intorno alla metà del ’900. Costantino Pisani  operatore nel settore marittimo, rivestì per anni la carica di Console Generale di Grecia, in seno alla Comunità si adoperò per la conservazione e valorizzazione del suo patrimonio storico e artistico, nel 1947 sposò Mafalda Prekop una delle leggendarie ondine della Triestina Nuoto degli anni ’30, sorella di Hilde, l’ondina  cantata da Umberto Saba  per la sua straordinaria bellezza.

 

Il Museo sarà aperto al pubblico tre giorni alla settimana a cura dei Volontari per il Patrimonio del Touring Club Italiano di Trieste, nell’ambito del progetto nazionale “Aperti per Voi”.

Il progetto è nato dal 2005 dalla considerazione che il patrimonio artistico e culturale italiano è così ampio da creare un problema di fruibilità di molti beni e siti, di interesse non solo turistico.

Spesso un gran numero di chiese, palazzi, musei, monumenti e aree archeologiche, infatti, non può essere ammirato a causa dell’insufficienza di risorse che ne consentano l’apertura e la fruizione.

Volontari Touring per il Patrimonio Culturale mettono a disposizione parte del loro tempo libero per collaborare ad “Aperti per Voi”, promuovendo e diffondendo la conoscenza dei beni culturali del nostro Paese.

 

 

 

Antonio Sofianopulo